Calcolo Busta Paga Italia 2026 — Cedolino Simulato

Con una RAL di 30.000 € e 13 mensilità, il netto in busta mensile è circa 1.766 €. Le trattenute mensili sono: contributi INPS 212 € (9,19%) e ritenuta IRPEF ~330 €. Lordo mensile 2.308 €. Dati Agenzia delle Entrate + INPS Circolare 108/2025.

Cedolino mensile simulato

13 mensilità · 2308 € lordo/busta

I. Competenze

Stipendio base2308 €
Totale competenze2308 €

II. Trattenute

Contributi INPS (9.2%)−212 €
IRPEF netta (al. eff. 14.3%)−330 €
Totale trattenute542 €
Netto in busta1766 €

22.956 € netto annuo

Netto annuo22.956 €
Contributi INPS2757 €
IRPEF netta4287 €

Domande frequenti — Calcolo Busta Paga

Come si legge una busta paga?

Una busta paga (cedolino) si divide in tre sezioni: Competenze (I) — i devengos lordi (stipendio base, straordinari, indennità); Trattenute (II) — i contributi INPS a carico del lavoratore (9,19%) e la ritenuta IRPEF; Netto in busta — la differenza tra competenze e trattenute.

Quanto si prende netto in busta con 30.000 € di RAL?

Con una RAL di 30.000 € e 13 mensilità, la busta mensile è circa 1.766 € netti. Le trattenute mensili sono: INPS 212 € (9,19% × 2.308 €/mese) e IRPEF netta circa 330 € (4.287 €/anno ÷ 13). Lordo mensile: 2.308 €. Fonte: Agenzia delle Entrate + INPS 2026.

Cosa sono le trattenute INPS in busta paga?

Sono i contributi previdenziali a carico del lavoratore (quota IVS): il 9,19% della retribuzione lorda mensile fino a 56.224 €/anno (4.685 €/mese). Oltre tale soglia e fino al massimale INPS 2026 di 122.295 €/anno (10.191 €/mese) si applica il 10,19%. Finanziano la pensione futura e le prestazioni di invalidità e superstiti. Fonte: INPS 2026.

Come si calcola la ritenuta IRPEF in busta paga?

Il sostituto d'imposta (il datore di lavoro) trattiene ogni mese una quota IRPEF basata sul reddito annuo stimato, applicando i 3 scaglioni 2026 (23%/33%/43%) e la detrazione per lavoro dipendente. L'importo trattenuto mensilmente è il totale IRPEF annua diviso per i mesi di lavoro.

La busta paga include il TFR?

No. Il TFR non appare come netto in busta: il datore lo accantona separatamente ogni mese (circa 6,91% della RAL). Il lavoratore lo riceve solo alla fine del rapporto di lavoro (dimissioni, licenziamento, pensionamento) o, in alternativa, può destinarlo a un fondo pensione.

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