Calcolo Partita IVA 2026 — Regime Forfettario Netto
Con 30.000 € di ricavi come professionista (coeff. 78%), il netto annuo in regime forfettario è circa 20.386 €(1.699 €/mese): imposta sostitutiva 3.510 € (15%) e INPS gestione separata 6.104 €(26,07%). Soglia ricavi 2026: 85.000 €. Fonte: L. 190/2014 + INPS Circolare 108/2025.
Calcolatore Regime Forfettario 2026
| Voce | Importo |
|---|---|
| Ricavi lordi | 30.000 € |
| Reddito imponibile (coeff. 78.0%) | 23.400 € |
| INPS gestione separata (26.1%) | −6100 € |
| Imposta sostitutiva 15% | −2595 € |
| Netto disponibile | 21.305 € |
Calcolo basato su: imposta sostitutiva 15% · coefficiente 78% · INPS gestione separata 26.1% · Nessuna addizionale regionale/comunale nel regime forfettario. Fonte: L. 190/2014 + INPS Circolare 108/2025.
Tabella netto regime forfettario 2026 — Professionisti (coeff. 78%, aliq. 15%, con INPS)
Imposta sostitutiva 15% · Coefficiente 78% · INPS gestione separata 26,07% · Senza casse di categoria. Fonte: L. 190/2014 + INPS Circolare 108/2025.
| Ricavi lordi | Imponibile (78%) | Imposta 15% | INPS 26,07% | Netto annuo | Netto/mese |
|---|---|---|---|---|---|
| 15.000 € | 11.700 € | 1755 € | 3050 € | 10.195 € | 849 € |
| 20.000 € | 15.600 € | 2340 € | 4067 € | 13.593 € | 1133 € |
| 30.000 € | 23.400 € | 3510 € | 6104 € | 20.386 € | 1699 € |
| 40.000 € | 31.200 € | 4680 € | 8134 € | 27.186 € | 2265 € |
| 50.000 € | 39.000 € | 5850 € | 10.167 € | 33.983 € | 2832 € |
| 65.000 € | 50.700 € | 7605 € | 13.217 € | 44.178 € | 3681 € |
| 85.000 € | 66.300 € | 9945 € | 17.283 € | 57.772 € | 4814 € |
Coefficienti di redditività per categoria 2026
Il coefficiente riduce i ricavi lordi per determinare il reddito imponibile su cui si calcola l'imposta sostitutiva. Fonte: Tabella allegata alla L. 190/2014.
| Categoria | Coefficiente |
|---|---|
| Commercio all'ingrosso e al dettaglio | 40% |
| Industrie alimentari, bar, ristoranti, alloggi | 40% |
| Commercio ambulante non alimentare | 54% |
| Intermediari del commercio (agenti) | 62% |
| Altre attività economiche (artigiani, servizi) | 67% |
| Costruzioni e attività immobiliari | 86% |
| Professionisti (avvocati, medici, consulenti, ingegneri, architetti, IT...) | 78% |
Domande frequenti — Partita IVA Forfettaria
Quanto si guadagna netto con la partita IVA forfettaria a 30.000 € di ricavi?
Con 30.000 € di ricavi come professionista (coefficiente 78%), il reddito imponibile è 23.400 €. L'imposta sostitutiva al 15% è 3.510 €. Aggiungendo l'INPS gestione separata 2026 (26,07% sul reddito imponibile = 6.104 €; massimale 122.295 €), il netto disponibile è circa 20.386 €/anno, ossia 1.699 €/mese. Fonte: L. 190/2014 + INPS 2026.
Cos'è il coefficiente di redditività nel regime forfettario?
Il coefficiente di redditività determina quale percentuale dei tuoi ricavi è considerata reddito imponibile. Varia dal 40% (commercio) all'86% (costruzioni) e al 78% per le professioni (avvocati, medici, consulenti, ingegneri, architetti). Ad esempio: ricavi 30.000 € × 78% = reddito imponibile 23.400 € su cui calcolare l'imposta sostitutiva.
Qual è la differenza tra l'aliquota 5% e il 15% nel regime forfettario?
L'aliquota agevolata del 5% si applica solo alle nuove attività start-up nei primi 5 anni, a condizione di non aver esercitato attività d'impresa o professionale nei 3 anni precedenti (art. 1, c. 65, L. 190/2014). Dopo il quinto anno si passa automaticamente all'aliquota ordinaria del 15%. Con 30.000 € di ricavi (coeff. 78%), la differenza è: 1.170 € con il 5% vs 3.510 € con il 15%.
Si paga l'INPS con la partita IVA forfettaria?
Dipende dalla categoria. I liberi professionisti iscritti a una cassa di categoria (avvocati, medici, commercialisti) pagano alla propria cassa. Chi non ha una cassa si iscrive alla Gestione Separata INPS. Aliquote 2026: 26,07% per professionisti senza altra tutela; 35,03% per collaboratori con DIS-COLL; 33,72% senza DIS-COLL; 24% per già pensionati. Massimale: 122.295 €. Minimale reddito: 18.808 €. Fonte: INPS 2026.
Qual è la soglia di ricavi per il regime forfettario nel 2026?
La soglia è di 85.000 € di ricavi/compensi annui: il superamento comporta l'uscita dal regime forfettario a partire dall'anno successivo. Se invece si superano i 100.000 € nello stesso anno, si esce immediatamente e l'IVA è dovuta già dalle operazioni che determinano lo sforamento. Attenzione: chi ha redditi di lavoro dipendente superiori a 35.000 € (limite elevato per il 2026) non può accedere al regime. Fonte: art. 1, c. 54, L. 190/2014 + fiscoetasse.com 2026.
Conviene la partita IVA forfettaria rispetto al lavoro dipendente?
Dipende dai ricavi e dalla categoria. A parità di entrate lorde, il forfettario è spesso più conveniente sotto i 50.000 € grazie all'imposta sostitutiva al 15% (contro il 35% IRPEF ordinario) e all'esonero da IVA e IRAP. Tuttavia il lavoro dipendente include TFR, tredicesima, ferie pagate e contributi previdenziali a carico del datore (33% circa). Il calcolatore mostra solo il netto fiscale, non i benefit.
Nel regime forfettario si paga l'IVA?
No. Nel regime forfettario si è esonerati da IVA: non si addebita IVA al cliente e non si detrae l'IVA sugli acquisti. Le fatture emesse indicano 'Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 — Regime Forfettario'. Questo semplifica notevolmente la contabilità ma può essere svantaggioso per chi ha clienti B2B con IVA detraibile.